Il collare di San Vicinio è famoso in tutta la Romagna e non solo, ogni anno da ogni parte d’Italia arrivano fedeli ad invocare la
salute e il conforto. San Vicinio, vescovo e protettore degli abitanti di Sarsina, un paese in provincia di Forlì – Cesena, visse tra il III e il IV secolo, si racconta che il vescovo fu eletto direttamente da Dio e che il collare apparteneva al Santo che nei momenti di preghiera e di meditazione, si appesantiva il collo con una grande pietra, attaccandovela col collare e una catena, o che fosse il suo scomodo cilicio. Il collare ha due bracci di materia ferrosa, uniti da un duplice snodo e terminati con due anelli combaciati, oggi, viene usato per benedire gli
ammalati ed ossessi, persone
psicopatiche o colpite da
malefici, tanto che secondo le cronache l’incontro con la catena porterebbe a fatti anomali inspiegabili. Si dice che la catena
è la mano del Santo che con la sua potente intercessione presso Dio, dona grazia a tutti coloro che giungono al suo altare. All'interno della Cattedrale ci sono alcuni sacerdoti a cui compete l'esecuzione degli esorcismi ma solo se autorizzati del Vescovo. Ogni
28 agosto il paese dedica al Santo una festa particolare e emozionante.