Tra le tante cose bizzarre che caratterizza la nostra
Romagna c’è anche la passione legata ai
calendari e agli
almanacchi. Il più famoso e conosciuto da tutti i romagnoli è senza dubbio
“E' luneri di Smembar”, che è anche uno tra più belli e più antichi d’Italia. “E' luneri di Smembar “ nasce in un’osteria di
Faenza nel 1844, la notte di San Silvesto, viene letteralmente tradotto
“il lunario dei pezzenti”, infatti, “lunari” significa lunario e gli
“sembrar” sono, i poveracci, gli straccioni, la gente del popolo. Questo lunario nasce dall’anima popolare romagnola, anarchica e non molto disposta alle dicerie del regime politico al potere ma alle prese con la dura realtà quotidiana. I famosi “smembar” che si ritrovano nelle osterie e vanno a braccetto con un
fiasco di vino a cantare le famose
zirudelle e fare satira sul politico di turno. Il calendario si compone di
due parti: una dedicata alle canzonette dialettali le famosissime zirudelle, alle vignette satiriche su qualche avvenimento politico, alle sfrofette in
dialetto romagnolo e i consigli per le semine. L’altra parte invece contiene le indicazioni sulle feste religiose, le date delle processioni con le levate del sole, i santi romagnoli, le tavole del suono delle messe, le eventuali eclissi e le fasi lunari. Ancora oggi nell’edicole è tra i calendari più comprato dai romagnoli.