Ivano Marescotti nasce nel 1946 a Bagnacavallo, cittadina nelle vicinanze di Ravenna.
Si iscrive alla facoltà di Architettura a Venezia, poi al Dams di Bologna.
Negli anni 60 comincia a dedicarsi con fervore alla politica, ma l’osteria “alternativa” che apre nel cuore di Bologna viene incendiata da estremisti di destra.
Per dieci anni si occupa di piani regolatori con un impiego al Municipio di Ravenna, finché, a 35 anni, avviene la svolta nella sua vita: si licenzia dal Comune e, senza alcuna formazione sulla recitazione, decide di fare l’attore. Il fortunato debutto avviene in uno spettacolo teatrale per ragazzi dove Marescotti, spacciandosi per un altro, entra nel cast come protagonista e convince l’ignaro regista, Patrizio Roversi.
Attore per caso, o forse meglio dire per una fortuita occasione del destino sfruttata per il meglio, da allora colleziona la partecipazione ad una quarantina di film e una carriera teatrale di tutto rispetto, che ne hanno fatto uno degli interpreti più straordinari a cui la Romagna abbia dato i natali.
Nell’1989, dall’incontro con il regista Silvio Soldini, nasce L’aria serena dell’ovest, film che da inizio a una brillante carriera cinematografica, che lo vede partecipare a pellicole importanti come Il muro di Gomma di Marco Risi, Johnny Stecchino e Il Mostro di Roberto Benigni, “Dichiarazioni d’amore” di Pupi Avati, Strane storie di Sandro Baldoni, Luna e l’altra di Nichetti, La lingua del santo di Carlo Mazzacurati, Jack Frusciante è uscito dal gruppo di Enza Negroni. La leggenda di Al, John e Jack, Asini e Delitto impossibile di Antonello Grimaldi.
Si trova a lavorare anche per grandi produzioni internazionali di registi da premio Oscar: Il Talento di Mr Ripley di Antony Minghella, Hannibal di Ridey Scott e King Arthur di Antoine Fuqua.
Dal 1993 ritorna a dedicarsi con impegno al teatro, riprendendo il suo dialetto con i testi del poeta Raffaello Baldini in “Zitti Tutti”, “Carta Canta”, “Furastìr” fino a scrivere, produrre e dirigere i suoi spettacoli come “Dante, un patàca” ispirato alla Divina Commedia; “Bagnacavàl”, una contaminazione tra il dialetto romagnolo e l’Orlando Furioso di Ariosto; “Il Silenzio Anatomico” su testo di Baldini; “Babe-lè” spettacolo internazionale coprodotto con la Comunità Europea.
Dall 2002 il Comune di Conselice gli affida in gestione la programmazione del Teatro Comunale dove, oltre garantisce un cartellone teatrale nazionale, progetta e produce i suoi spettacoli, con l’ambizione di piantare qualche nuova radice teatrale e poetica nel terreno fertile dell’Emilia Romagna.
Nel 2004 gli viene assegnato il Nastro d’Argento per il cortometraggio "Assicurazione sulla vita" di Carboni-Modigliani.
Successivamente interpreta il prof. Gualtieri Cavicchioli nella fiction I liceali (2008) e il ruolo di un leghista nel film Cado dalle Nubi dove è protagonista il famoso Checco Zalone (2009). I due si rincontreranno poi nel 2011 grazie all’uscita del film Che Bella Giornata, nel quale Marescotti interpreta la parte di un colonnello dei Carabinieri. Nel 2010 gli viene assegnato un premio molto importante, il Premio alla carriera Città di Riolo Terme per il cinema e il teatro. Altri nomi di film nei quali recita sono: Cuore di Ghiaccio (2006), The Moon and the Stars, Italian Dream, La giusta distanza, Lezioni di Cioccolato (2007), Codice aurora (2008), Fortapàsc (2009) e nel 2011 La vita facile (regia Lucio Pellegrini).