
La
Caveja è il simbolo della Romagna che viene dalla tradizione contadina. L’immagine della Caveja è nota a tutti i Romagnoli, ma forse pochi sanno che cosa in realtà rappresenti.
La
Caveja aveva la funzione di bloccare il giogo, portato dai buoi, al timone dell’aratro o del carro, allo scopo di evitare al timone di slittare in caso di rallentamento improvviso. Ma non solo. La
Caveja, in un’epoca permeata da tradizioni scaramantico-religiose, aveva assunto il ruolo di oggetto quasi magico da utilizzare a fini propiziatori. Infatti la
Caveja veniva utilizzata in rituali specifici, ad esempio, per riconoscere il sesso dei nascituri, per scongiurare l’arrivo di un temporale, per proteggere il raccolto, a fini propiziatori nelle case degli sposi novelli, per liberare chi fosse colpito dalla “fattura”, per attirare e catturare le api, inoltre, durante il periodo della Settimana Santa, gli anelli della Caveja venivano legati, come avveniva per le campane della chiesa, dal Giovedì fino al Sabato Santo.
La
Caveja è costituita da un’asta di acciaio saldata ad un’apice (pagella) decorata da immagini simboliche e da anelli “musicali”. I simboli più diffusi, inseriti fra elementi decorativi, erano quelli del Gallo, della Mezzaluna, del Sole, dell’Aquila e alcuni simboli cristiani come la Croce e la Colomba