I pasquaroli, sono gruppi di persone che nel periodo dell’Epifania passano di casa in casa a cantare la pasquella, per augurare un nuovo anno prosperoso. Si dice che dal solstizio d’inverno all’epifania (periodo delle dodici notti), i morti resuscitassero e si incarnassero nell’ultima notte, negli animali della stalla dandogli quindi il dono della parola. Ascoltare i discorsi di questi animali portava molta sfortuna e se parlavano male dei loro padroni, li avrebbero portati con se nell’altro mondo; perciò in questi giorni i contadini trattavano bene tutte le loro bestie. I pasquarul ( pasquaroli in dialetto romagnolo), cantavano la Pasquella per porgere gli auguri al capo famiglia e tutti gli altri membri, alla prosperità dei campi e al lavoro, chiedendo infine alimenti alla signora di casa. Con il passare del tempo però questa tradizione stava scomparendo, ma a metà degli anni ’70 si ravvivò grazie al gruppo di pasquaroli “Il Passatore” di Bulgarnò di Cesena. Da quel giorno i pasquaroli cantarono non più solo presso le case, ma anche presso i teatri e altri locali pubblici; oggi i gruppi più famosi di pasquaroli sono: i Pasquarùl d’la Tòra de’ Mor di Torre del Moro, “I Sgumbie’ ad Lunzen” di Longiano, “E’ Strazer De Bosch” di Gambettola, i Pasquarùl d’la Piòpa di Pioppa di Cesena e i Pasquarùl d’la Calabrina di Calabrina di Cesena. Infine, uno dei raduni più importanti tra questi gruppi, avviene ogni pomeriggio del 6 gennaio in piazza Ciceruacchio sul porto canale (Cesenatico- FC); tutto questo viene organizzato dall’ufficio del turismo di Cesenatico.