Le orchestre romagnole sono un elemento fondamentale della nostra cultura e anche del nostro folklore sia in Italia, in Europa e perfino nel mondo. Mantenendo vive le tradizioni della nostra terra, continuano a tramandare ma anche a trasmettere l’anima autentica popolare della Romagna, alla gente che ascolta la loro musica. Solo per questo, sarebbe più che giusto un riconoscimento economico da parte dell’ente pubblico alle orchestre, le quali però, sono come autosufficienti poiché abbandonate totalmente dalle strutture pubbliche. Nonostante tutto ciò qualcosa è stato riconosciuto alle orchestre, soprattutto alla Casadei Sonora, per il centenario del maestro Secondo Casadei. Bisogna fare una distinzione molto importante tra le orchestre in generale: quelle che trasmettono la tradizione romagnola e suonano musica romagnola, e quelle che invece fanno soltanto business suonando musica da ballo. Il limite tra queste orchestre è molto sottile anche perché quelle che fanno liscio per esempio, hanno allargato il loro repertorio aggiungendo anche canzoni normali e ballabili. Il leader dell’orchestra Grande Evento, Moreno Conficconi (che è stato anche un eccellente professionista nell’orchestra di Raul Casadei), pensa infatti che è necessario fare questa distinzione della quale abbiamo parlato fin’ora. Al festival delle orchestre da ballo, che si teneva a Misano Adriatico, vi parteciparono tutte le orchestre senza distinguerle come si è detto prima: si esibirono infatti le orchestre che fanno musica folkloristica e quelle che fanno pezzi ballabili; queste ultime non avevano neanche necessariamente il timbro di orchestre che producono musica legata al folklore e alla tradizione.