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STEFANO PELLONI
Il Passatore di Romagna
(il passatore, appunto) sul fiume Lamone fra i comuni di Bagnacavallo e Russi. Durante questo lavoro conobbe, specialmente di notte, contrabbandieri, banditi e ladri. Fatto sta che egli intraprese quella famigerata carriera delinquenziale che lo portò ad occupare le cronache popolari, e che lo trasformarono in mito folcloristico per via di ben chiari intenti sociali che pare non esistessero affatto. Il bandito Stefano Pelloni per più di due anni, dal 1849 al 1851, dominò i paesi delle Legazioni, vale a dire le province di Bologna, Forlì, Ravenna e Ferrara, sconfinando all'occasione anche nel Granducato di Toscana, tenendo in scacco sia il governo austriaco che quello pontificio. Viste le condizioni d’oppressione in cui versava la popolazione di allora, fra la dominazione papalina da un lato e polizia austriaca dall'altro, chiunque riuscisse a contrastare il potere, anche un feroce bandito, poteva diventare un simbolo, poteva dare speranza, magari mal riposta.
La leggenda popolare, nata in seno and un paese oppresso che nutriva desiderio di libertà e di riscatto, legittimò la figura del Passatore facendo sì che il dibattito sulle vicende della vita di Stefano Pelloni sia tuttora alquanto vivo.
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Vero romagnolo e gentil Uomo....basti ricordare la rapina al teatro di forlinpopoli.... La sua storia mi ha sempre incuriosito sin da piccolo!! Grande Stefano Pelloni... Superteo (Ravenna)
IL PASSATORE E' STATO UN GRANDE ED E' ORA DI TORNARE A SEGUIRE LA SUA STRADA QUI IN ROMAGNA PER RENDERE IL GIUSTO AI GIUSTI
fin da piccola sono cresciuta pensando che fosse davvero un ladro gentile con la povera gente.....sono nata povera...e mi piaceva pensare che ci fosse qualcuno che pensava ai poveracci....ma adesso penso che fosse solo un deliquente abbastanza comune ai giorni nostri.
se la storia definisce stefano pelloni ,passator CORTESE,QUACOSA DI BUONO VOGLIO SPERARE CHE ABBIA FATTO!!!!!!! D'ACCORDO CON L'OMONIMO DI MODENA ,AN'CHIO CREDO NEL LADRO GENTILUOMO . CIAO A TUTTI BRUNO CESENA
si bandito, si assassino, ma non si ricorda l'uomo vissuto veramente, ma la sua leggenda, ed è la leggenda che vive e che va ammirata.. è stato un sostenitore nel liberarci dal giogo opprimente dello stato pontificio e dopo la morte ha dato + speranza ke nella vita!
Anch'io ho letto parecchi articoli sul Pelloni....si! Era un bandito, ma non come tanti. Era un uomo amareggiato dal comportamento dei signori del suo tempo, (ho scritto "signori" minuscolo volutamente!) con questo non voglio elevarlo ad un' utupistica figura alla Robin Hood, non rubava ai ricchi per dare ai poveri ma per quanto sono riuscito a leggere su di Lui rubava solo ai ricchi e se non poteva farne a meno comperava il silenzio pagandolo lautamente permettendo, seppur per breve tempo, a chi lo avesse conosciuto, di condurre un' esistenza un pò meno misera del solito e questo a dispetto delle repressioni da parte del clero (classe sociopolitica tuttora potente e ricchissima) e di un invasore crudele e tirannico quale poteva essere quello austriaco nella metà dell'ottocento qui in Italia, sempre e comunque nei confronti del popolo. Si, era crudele, non si faceva scupolo di uccidere, come non se ne facevano le forze dell'ordine di allora; se non altro non lo si può accusare di tradimento!
Ho letto molto su questo personaggio. Sono giuntoalla conclusione che era un delinquente e...basta , come tanti! Peccato che la mia Romagna l'abbia elevato a simbolo pur avendo dato i natali a tanti altri grandi uomini
E' e rimarrà sempre il più grande mito dei Romagnoli , Donnaiolo e rubacuori e amante del nostro Sangiovese. Come la canzone di Casadei Viva la Romagna e viva il Sangiovese
Articolo molto bello, quanto la meravigliosa Romagna (sia costiera sia interna), terra di gente gentile, forte e laboriosa.













il Passatore vero romagnolo...... w la romagna!!! bye SUPERTEO RAVENNA