ROMAGNA AUTONOMA

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ROMAGNA AUTONOMA

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ROMAGNA AUTONOMA

Autonomia della Romagna

Che la Romagna si senta storicamente diversa dall’Emila è un dato di fatto. Già i detti in dialetto dei nostri nonni si riferivano alla romagna come una terra con una propria identità ben definita. Mi piace citarne sempre uno che ha a che fare con il nostro carattere e i nostri prodotti tipici: “se percorrendo la via emila ti fermi a chiedere da bere in una casa e ti danno dell’acqua allora sei ancora in Emilia, se ti danno del sangiovese allora sei entrato in Romagna” (perdonate la semplificazione del detto).

A parte questo dato folcloristico e senza rifarci alle radici storiche ch differenziano, a detta di molti, il nostro territorio da tutti gli altri, ricordiamo che dal 1990 sono nati diversi movimenti politici che sostengono l’autonomia della Romagna. Tra i principali il Mar (movimento per l’Autonomia della Romagna) che ha creato anche una bandiera per questo territorio. Da diversi anni, anche a livello nazionale i partiti di centro-destra e, soprattutto la Lega Nord, hanno appoggiato questa volontà di distinguersi. Tra le principali motivazioni addotte una diversità troppo marcata tra i due territori che avrebbero esigenze del tutto diverse (la romagna è soprattutto Mare, l’Emilia soprattutto distretti industriali) e la disparità nella redistribuzione dei fondi regionali che premierebbe soprattutto le province Emiliane.

Sull’altro fronte (politicamente tutti i partiti del centro sinistra) si afferma che frazionare la Regione vorrebbe dire avere una massa critica molto minore e quindi contare molto meno sia in Italia che in Europa.
Ovviamente questa è una sintesi estrema per un argomento che andrebbe molto più approfondito ma che noi preferiamo lasciare a voi che attraverso l’inserimento di vostri commenti ci farete capire che cosa è secondo voi la Romagna e perché vi sentite (o meno Romagnoli).
I voti espressi su questo tema saranno considerati a favore dell’autonomia della romagna, quindi se siete favorevoli date un voto alto, se contrari un voto basso.
Eventuali commenti offensivi o volgari saranno censurati dalla nostra redazione.

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Data: 10/01/2008

Il nuovo Piano Territoriale Bolognacentrico è un offesa e un suicidio economico e culturale per tutte le altre città della pseudoregione emilianoromagnola. W La Romagna e W Lunezia

Data: 19/12/2007

A me invece sembra proprio il momento adatto per perorare la causa romagnola, visto il continuo mortificare le esigenze, le necessità, e i diritti dei romagnoli. Da una naturale organizzazione policentrica mai realmente acquisita si sta ora procedendo in un accentramento dei poteri a Bologna e ad uno svilimento della identità, della storia, in una regione creata solo burocraticamente. La riviera romagnola per esempio esiste?E' esistita? Il nuovo piano territoriale regionale che si propone ha infatti come obiettivo accentrare ulteriormente tutto nel capoluogo emiliano e si chiama appunto "Bologna capitale"...

Data: 18/12/2007

Romagna solatìa, dolce paese... A me piacerebbe, ma spesso mi sembra un sogno romantico d'altri tempi... E, poi, non so quanto convenga e se sia giusto frazionare ulteriormente l'Italia etc etc, fare il gioco della Lega che è razzista e xenofoba etc etc. Io sono romagnolo, (forse anche troppo) e mi riconosco e vado fiero delle nostre tradizioni, della nostra storia; così penso che sia più giusto impegnarsi nella riscoperta e nella diffusione della nostra tradizione culturale che in inutili e fredde divisioni politiche-amministrative. La Romagna è bella così: che rimanga un'idea, un sogno, una terra mitica alla quale pensare con piacere e affetto. Ps Diciamo di essere fieri della nostra terra, pronti e sicuri a volerne fare una nuova regione, ma quanti sprechi si vedono in giro, quante brutture deturpano la bellezza delle nostre coste, delle nostre campagne?! E quanta ignoranza diffusa per i nostri centri, quanto disimpegno?!

Data: 18/12/2007

Certo che se fossimo una regione, forse ci sarebbero più fondi per la cultira, l'industria, il turismo, più iniziative, una percezione diversa, più sicura ed autentica della nostra Romagnolità, dell'essere romagnoli. Ora se dici di essere romagnolo, se dici che la Romagna ha una sua storia, una sua tradizione, una sua cultura in molti ambienti ti ridono in faccia e ti snobbano. LA COLPA è ANCHE DELLA LEGA NORD con tutta quella sua volgarità e violenza ha sminuito e delegittimato ogni aspirazione localistica, ogni sforzo regionalistico e provinciale. Agli occhi del paese e dello Stato, come di moltissima opinione pubblica e di tanta gente che conta nel mondo culturale i ragli della gente della Lega Nord, la xenofobia, il razzismo, l'omofobia, l'invito a non pagar le tasse e a scendere in piazza con i fucili etc etc di certo non ha aiutato la nostra causa, che è soprattutto una causa civile, culturale e non violenta.

Data: 05/12/2007

Parma dalla Romagna e dalla regione emilia-romagna non prende un bel niente a parte boicotti su tutto. La città è riuscita da sola ad uscire dal coma che la nomenclatura bolognese l'aveva relegata per anni. Tant'è che oggi molti parmigiani chiedono di creare una nuova regione con La Spezia, Mantova, Cremona e Piacenza ed uscire finalmente dai ricatti e le elemosine del capoluogo regionale. Anche i parmensi quindi sperano che finalmente la Romagna diventi regione e che per la stessa occasione si ridisegnino i confini dell'Emilia Occidentale con la creazione della regione Emiliano-Lunense (Lunezia) molto più adatta alle esigenze strategiche di queste zone.

Data: 03/12/2007

Aldilà del sacrosanto diritto di sentirsi ufficialmente riconosciuti, credo che da un eventuale autonomia noi possiamo solo guadagnarci, anche e soprattutto economicamente...E' assurdo il fatto che col turismo delle nostre coste e con l'agricoltura e il commercio del nostro entroterra dobbiamo alimentare l'industria di Bologna Parma etc...Senza considerare che l'Emiliano medio (soprattutto a Bologna) ci vede come il "cucino sfigato" buono a niente...

Data: 02/12/2007

volevo rispondere a chi dice che una divisione non serve a nulla..v sembra giusto che con il nostro lavoro e la nostra fatica andiamo a ingrassare le tashe di chi sta già meglio di noi e di chi vuola speculare su le nostre teste. chi non difende e non ama la propia terra non puo diffendere e amare la terra di altri

Data: 27/11/2007

si può essere orgogliosi d'essere romagmoli anche restando in un'inica regione assieme all'emilia, anche perchè purtroppo s'è intromessa una parte politica non del tutto disinteressata.

Data: 24/11/2007

ragazzi per favore..sono di milano ma amo la vostra terra e presto sarò cesenaticense..ogni volta che qua leggo la targa di una macchina che viene dalla romagna o sento una familiare accento mi viene la pelle d'oca..pero' vi prego non riducete tutto a politica. la separazione tra emilia e romagna è un'inutile secessione. la romagna si distingue dall'emilia già per le sue tradizioni e i suoi costumi..ed è bello cosi'.. è bello distinguersi anche se integrati e mischiati con altri. la distinzione ha molto piu' valore cosi' che con un banale confine sulla cartina. credetemi. viva la romagna! tanf'è patacca!

Data: 15/11/2007

La Romagna è una regione d'Italia e d'Europa. Se non lo è istituzionalmente è solo perchè era repubblicana quando l'Italia fu unita dalla monarchia ed è stata usata per fini ideologici assieme all'Emilia come territorio "diverso" dal partito che l'ha governata negli anni della contrapposizione tra l'Occidente e il blocco sovietico, rimanendo il Paese nell'area occidentale. Questa lunga storia non ha tolto nulla della Romagna ai romagnoli. I tempi sono per fortuna cambiati. Si tratta di vedere se nell'era dell'Europa unita la classe dirigente di una delle sue più antiche regioni avrà il coraggio e la forza di assumere la responsabilità di governare la propria casa così come fanno decine di altre regioni europee grandi e piccole, popoloe e meno popolose, ricche o meno ricche. Personalmente faccio il tifo e do il mio contributo perchè la Romagna diventi finalmente anche istituzionalmente una regione. Un saluto a tutti, complimenti per il website e viva la nostra Romagna!

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