CHIOSCHI DI PIADINA

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CHIOSCHI DI PIADINA

Cabine balneari?

La mey ora 'd magnê l'è 'd quand ch'u s'ha fan
L'ora migliore per mangiare è quando si ha fame

Un detto romagnolo tradotto alla bell’emeglio recita: se stai viaggiando sulla via emilia e ti fermi in una casa per chiedere da bere se ti danno dell’acqua sei in Emilia, se ti offrono un bicchiere di sangiovese sei in Romagna. A questo se ne potrebbe aggiungere uno nuovo: se stai passeggiando per la strada e incontri dei chioschi con bande verticali colorate e una donnona che tita la pasta col matterello vicino a delle piastre bollenti, sei in Romagna! È in questi chioschi che si produce e vende la piadina così detta  “da passeggio” Fino agli anni ’60 la piadina veniva consumata nelle trattorie di campagna o nelle case dove veniva preparata dalle "azdore" con i metodi tradizionali e farcita con formaggi, preferibilmente con il tipico squaquarone, o con gli ottimi salumi. Successivamente si rese necessaria l’approvazione di un vero e proprio regolamento per la produzione e la vendita di questo prodotto, regolamento che prevedeva l’uniformità all'immagine del servizio oltre ad inserirsi bene nell'ambiente paesaggistico cittadino. I chioschi trovarono una loro estetica conformità riprendendo la tipica forma delle cabine balneari a bande verticali colorate diventando così oggetto qualificato di arredo urbano. I suoi baracchini che hanno iniziato a diffondersi a partire dalla zona di Cesena oggi sono facilmente riconoscibili in tutta la Romagna e così diffusi che c'é il vero imbarazzo della scelta!

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Data: 27/10/2010

ciao mi chiamo enzo e vorrei lavorare in un chiosco di piadina, per poi aprirne uno mio. sono di cesena, e che dire

Data: 13/10/2010

Salve, mi interessava informarmi sui costi e a chi devo rivolgermi per poter aprire un chiosco di piade del tipo semovibile. grazie

Data: 08/10/2010

buongiorno, vorrei avere delle informazioni per aprire una piadineria a Milano, il costo iniziale, i corsi da fare e mi interessa molto sapere il limite di apertura, quanti giorni lavorativi e quali orari si possono fare, se si può anche scegliere. grazie mille

Data: 24/09/2010

Salve io sono Francesco un ragazzo di 19 anni e mi piacerebbe lavorare in una piadineria o bar ma ancora pultroppo non sono riuscito a trovare lavoro in questi ambiti. Premetto che sono in possesso del diploma di maturità conseguito presso l' alberghiero di rimini e ho tanta voglia di lavorare e di imparare questo mestiere. Se qualcuno di voi conosce qualcuno che sta cercando personale nella provincia di rimini mi potrebbe contattare al num. 0541678210 oppure inviare un e-mail a fbrolli@hotmail.it grazie

Data: 20/09/2010

Salve sono Francesca siciliana ma per 15 trapiantata in Emilia Romagna, adoro la piadina e ora ke sono tornata in Sicilia vorrei aprire qui una piadineria (chiosco o allestire un locale). Vorrei sapere costi e tutto ciò ke serve x iniziare l'attività. Grazie

Data: 26/06/2010

salve,avrei intenzione di aprire un chiosco nella mia città , milano. Cosa devo fare e a chi devo rivorgermi? in attesa di un Vostro riscontro distinti saluti marco

Data: 24/05/2010

ciao a tutti mi chiamo silvia sono una pura romagnola e di piadina ne capisco qualcosa. ho lavorato in chioschi e piadinerie varie ho 50 anni e vorrei lavorare ancora .,attualmente sono disoccupata sono capace a fare piada crescioni e tutto quello che riguarda la piadineria. vivo a cattolica e cerco lavoro nella provincia di rimini

Data: 12/04/2010

Salve vorrei aprire un chiosco di piadine a Modena lungo una strada principale di mia propireta'... vorrei sapere se esistono corsi e costi per parire conpresi attrezzi e chiosco!!!

Data: 01/02/2010

sto per aprire un chiosco di piadina a ravenna e vorrei sapere dove posso trovare attrezzatura anche usata

Data: 08/01/2010

La mia piada Farina (0) Gr.1000 Strutto di maiale 10/15% massimo 20% Lievito chimico composto tipo Backing powder AR.PA. 1 dose per Kg.1 di farina Sale Gr.25/30 Latte 1/2 bicchiere Acqua quanto basta ad ottenere un impsto morbidissimo... Il segreto della fragranza sta nell'acqua e più precisamente nella sua quantità che si riesce ad incorporare alla farina. Più acqua riusciamo ad incorporare alla farina senza che l'impsto appiccichi più la piada sarà fragrante. Ci sono farine a cui si riesce ad incorporare tanta acqua quamto pesano (manitoba) ma non sono d'accordo di arrivare a tali estremi. Per cui un misto è l'ideale PS I puristi possono sostituire il bicarbonato al lievito Paolo Tozzi

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